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Alessandro Flaborea, a braccia conserte, su fondo bianco

In breve

Dottorato in computer vision, Sapienza

Dieci articoli pubblicati, il codice di tutti quelli che si potevano aprire

Due anni da CTO di una startup industriale

Quattro anni di aula all'università

Chi sono

Alessandro Flaborea

Ho cominciato a Udine, con una laurea in informatica e sei mesi in Svezia che mi hanno tolto l'idea di restare fermo. Poi Roma: una magistrale in data science e un dottorato al Perception and Intelligence Lab della Sapienza, dove ho passato tre anni su un problema che si può riassumere così — insegnare a un computer a guardare qualcuno che lavora e capire cosa sta facendo.

Nel mezzo un inverno ad Amsterdam a lavorare su una geometria diversa da quella a cui siamo abituati, e quattro anni in aula come assistente alla didattica, che è dove ho scoperto che spiegare una cosa difficile a chi non la conosce è un mestiere a parte.

Quella ricerca poi è diventata un prodotto. Ho co-fondato Procedo e ne sono stato CTO per due anni: video girati in reparto che diventano procedure scritte, dentro aziende vere, con clienti che pagavano e si lamentavano quando qualcosa non funzionava. È lì che ho imparato la parte che all'università non si impara, cioè quanto di quello che scrivi in un articolo sopravvive al contatto con un capannone.

Ho lasciato il ruolo operativo a metà 2026 e oggi lavoro per conto mio. Mi interessa la parte in cui si entra in un'azienda che non si conosce, si guarda come lavora e si capisce dove si perde tempo: da solo posso farla più spesso, e in aziende diverse.

Continuo a scrivere codice tutti i giorni e a pubblicare quello che imparo. Se mi chiami, la persona che viene in azienda e la persona che poi costruisce sono la stessa.

Come lavoro, in concreto

Abitudini che vale la pena sapere prima

Comincio dalla parte difficile

Nei progetti affronto per prima la cosa che potrebbe non funzionare. Costa qualche settimana in più all'inizio e fa risparmiare mesi quando la risposta è no.

Scrivo tutto

Ogni decisione tecnica finisce in un documento leggibile anche da chi non programma. Serve a te se un domani il lavoro passa a qualcun altro.

Dico quando conviene fermarsi

Capita che la cosa giusta da fare sia più piccola di quella che era stata chiesta, o che non vada fatta. Preferisco perdere un progetto che consegnarne uno inutile.

Fuori dal lavoro

Il filo che tiene insieme tutto è la curiosità, per problemi nuovi, posti nuovi e persone nuove. Mi ha portato da Udine a Roma e da Göteborg ad Amsterdam, e continua a decidere cosa costruisco nei fine settimana.